Privacy, GDPR e AI Act: usare l'AI in regola

Cosa succede ai tuoi dati quando usi un chatbot, come impostare la privacy, e cosa devono sapere aziende e professionisti su GDPR e Regolamento europeo sull'AI.

Nel corso: lezione 30 — Privacy, GDPR e AI Act: usare l'AI nelle regole (esce lun 24 mag) →

Nota: questa guida è informativa e non costituisce consulenza legale. Per casi specifici rivolgiti a un professionista.

Cosa succede ai dati che inserisci

Quando scrivi in un chatbot, il testo viene inviato ai server del fornitore. A seconda del servizio e del piano:

  • può essere conservato per un periodo;
  • può essere usato per migliorare i modelli (spesso disattivabile);
  • può essere visto da personale autorizzato per sicurezza o abuso.

I piani business/enterprise di norma escludono l'uso dei dati per l'addestramento e offrono garanzie contrattuali.

Impostazioni da controllare subito

  1. Disattiva l'uso delle conversazioni per l'addestramento, se disponibile.
  2. Usa chat temporanee per contenuti delicati.
  3. Controlla memoria e cronologia e cancella ciò che non serve.
  4. Verifica cosa condividono i connettori (mail, drive).
  5. Usa account aziendali, non personali, per il lavoro.

Cosa non inserire mai (senza tutele adeguate)

  • Dati personali di clienti, pazienti, dipendenti.
  • Dati sanitari, giudiziari, categorie particolari.
  • Segreti industriali, codice proprietario, credenziali e chiavi.
  • Documenti coperti da NDA.

Tecnica utile: anonimizza prima ("Cliente A", "Importo X").

GDPR in pratica per chi usa l'AI al lavoro

Tema Cosa fare
Base giuridica Individua la base per il trattamento dei dati personali
Informativa Aggiorna l'informativa se usi l'AI su dati di terzi
Responsabile del trattamento Contratto (DPA) con il fornitore
Trasferimenti extra-UE Verifica garanzie e localizzazione dei dati
Minimizzazione Invia solo i dati necessari
DPIA Valutazione d'impatto per trattamenti ad alto rischio
Decisioni automatizzate Garanzie e intervento umano su decisioni con effetti significativi

AI Act europeo, in sintesi

Il Regolamento europeo sull'AI adotta un approccio basato sul rischio e prevede obblighi graduali:

  • Rischio inaccettabile: pratiche vietate (es. alcune forme di manipolazione o sorveglianza biometrica).
  • Alto rischio: sistemi in ambiti come lavoro, istruzione, credito, sanità: obblighi di documentazione, controllo umano, qualità dei dati.
  • Rischio limitato: obblighi di trasparenza (es. avvisare che si interagisce con un'AI, etichettare contenuti sintetici).
  • Modelli di uso generale: obblighi per i fornitori.

Per le aziende che usano l'AI conta anche l'alfabetizzazione: formare il personale a un uso consapevole.

Policy aziendale minima (modello)

Regole d'uso dell'AI in azienda:
1. Usare solo gli strumenti approvati dall'azienda.
2. Non inserire dati personali, riservati o coperti da NDA in strumenti non approvati.
3. Verificare sempre i contenuti generati prima dell'uso esterno.
4. Dichiarare l'uso dell'AI quando richiesto dal cliente o dalla legge.
5. Segnalare errori, incidenti o usi dubbi a [referente].

Per ridurre i rischi alla radice valuta i modelli in locale.

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